NPL

Momenti Attimi , la Luce

   
    
    
    
   
Lo spostarsi, i cambi di luce.

Lo stesso oggetto o oggetti differenti si mostrano mai in realtà per quello che sono perché è la luce che li cambia.

Come la percepiamo? La perdiamo ?

   
   
  
Non so se sia corretto dire percepire, perché quando scatti con la fotografia e come se in quel momento tu vedi qualcosa che ti prende, imprime. 

Ciò che colpisce non è soltanto il soggetto in se ma la luce/non luce che lo avvolge in quell istante.

Forse è questa situazione che ci ferma a cercarla di fissarla in noi, una immagine.

Starò a vedere, Ops a scattare più veloce della luce….

Tecnologia

Una nuova esperienza…anzi due Fujifilm e Mirrorless X-E1

….due esperienze in un unico evento…

Una molla che scatta…voglia di sperimentare provare e….

Canon ti lascio per una Fuji…ma non perché ti odio ma per pura curiosità…

Canon oltre a lasciarti al momento….per una Fuji ti lascio per una Mirrorless con ottica intercambiabile…

   
  
Stile retrò … Mi piace

Mi piace al tatto

Mi piace il rumore dello scatto

Mi piace l effetto pellicola… Da cibidibidi kodak…

   

  

  

  

  

  

 La messa a fuoco non è un fulmine ma dipende cosa si deve fare.

Una esperienza… Per nulla negativa al momento.

Che dire, colpo di testa? Infatuazione? Chi può dirlo ma per ora voglio conoscerla di più …

Tecnologia

Canon Eos 100D il piccolo Davide contro i Golia!

eccola! La piccola reflex di casa Canon! Passando da una Eos 400D e con tanto di onorato servizio ho voluto provare questo piccolo Davide. Chiaramente non sono un vero Professional ma a me piace sperimentare provare tastare anche questa parte di tecnologia . Il software di gestione è semplice , menù chiari e soprattutto ben farcito di opzioni, come ad esempio la possibilità di fare degli effetti alla foto. Davvero molto luminosa la foto con i settaggi standard , la cosa che subito balza all occhio infatti è la luminanza e crominanza. Corpo macchina piccolo, leggere ma senza troppo effetto plasticozza. Si può tenere quasi nello zainetto/borsa con un obiettivo pancake da street photo Infatti la cosa che subito si apprezza è la leggerezza versatilità per una reflex . Qualche foto esempio L esperienza è sicuramente positiva dal mio utilizzo e quel qualcosa in più (oltre alla risoluzione) sicuramente viene tirata fuori. Canon Eos 100D? Un Davide contro i Golia!

Tecnologia

…Blackberry Passport…finalmente RIM ritorna?

Ormai è da molto tempo che uso Apple, Iphone e penso di esseremi calmato, non nascondo però che il rientro di RIM con questo prodotto mi fa venire l’intenzione di ritentare e dare fiducia….

http://www.wired.it/mobile/smartphone/2014/11/12/blackberry-passport-prova/

 

Generale

il bianco e nero, il colore

SacroMonteAprile2014 051Sì al momento sto confrontando il bianco e nero ed il colore.
Due cose ben distinte ma che hai sempre intenzione di confrontarle, come sarebbe questa foto in bianco e nero e come sarebbe a colori.
Sarebbe bello realizzare una Polaroid (si vecchi vecchio dentro sono…) che fotografasse l’interno delle cose , persone in contemporanea B/N e Colori e poi capire in quel momento cosa prevale,chiaramente prevarrebbe il soggettivismo puro…
Che colore ha uno stato d’animo?
Ma lo stato d’animo è a colori?
Un po come dire che, quando si legge ogni individuo da il proprio impeto, il proprio stato d’animo a quel che legge ma alla fine saper scrivere bene significa anche saper dare e trasmettere proprio quello che lo scrittore vuole dare come emozione alla persona che dall’altra parte del libro sta leggendo.
Perché farsi tante domande? Curiosità o voglia di capire, fame di sapere, forse semplicemente il dover dare e incasellare per non perdere i propri riferimenti.
Si deve dare sempre a tutto un posto, definirlo…questo per renderci standard.
Alla fine…chissà come sono io, se in Bianco e Nero o a Colori…

Disorientato.

Empatia

prima ,adesso ,poi

prima ,adesso ,poi.

Senza categoria

prima ,adesso ,poi

E’ passato diverso tempo dall’operazione “finale”

Finalmente posso solo dire….averlo fatto prima, avermi spiegato per bene le varie fasi…

 

Tecnologia

BlackBerry Bold 9900….Rim Non Ci Siamo.

Dopo un entusiasmante utilizzo del Torch 9800 ho deciso di testare il modello Bold 9900 (avevo il Bold900, stupendo).
Bhe, la tastiera è meravigliosa, finiture molto belle ma…
O S 7.0 e 7.1 novità assolute non direi.
Grande delusione batteria. L’autonomia non è del Blackberry.
Posso dire che di firmware con upgrade e downgrade ne ho fatti ma delusione, delusione.
Spero si riprenda, un terminale da 650 € non e di della casa Canadese non può permettersi questi errori.
il prossimo O S X?
Terminali?

Mi spiace , lo ripeto, RIM non ci siamo, i terminali Business teniamoli tali con i punti importanti, autonomia e ricezione ad esempio.

Empatia

1999, Proseguo

Compresi oramai che dopo qualche mese di esami e visite, più andavo avanti e più comprendevo che una cosa era certa.
Qualcosa di cronico mi era arrivato.
Periodi particolarmente stressanti ma, ormai chi non ha stress.
La cosa che iniziava a darmi fastidio era che le persone davanti non davano motivazioni e tantomeno cure…solo “ te la porterai fino a che campi….”
Ed io? Perché ho iniziato a perdere il ritmo sul lavoro e ancor più la vita social iniziava ad essere una “scocciatura” e non più una gioia?
Sì, esattamente, non ritenevo scocciante la “malattia cronica” ma l’evento sociale.
Inizia a scricchiolare il rapporto con colleghi e amici, che poi sia i rapporti che le amicizie saranno perse.
Perché?!
Ti chiudi a riccio (tanto gli altri non comprendono)
Sei di pessimo umore da quando ti alzi dal letto (esatto, quando riesci e magari nemmeno dormito bene perché passata la notte a viaggiare in bagno, dando l’anima…)
Il vero grande e nuovo amico, sì, Water, sempre lì, “stabile” uno che sa ascoltare, che ti sostiene che ti sopporta e sa mantenere il segreto eliminando le tracce…
Grande amico che ad un certo punto ho avuto il coraggio di dire “Dio benedica gli Autogrill” il solo pensiero di studiare ogni volta le tappe con strade con isole di sosta o fare tratti autostradali più possibile, col timore di rimanere bloccato nel traffico cittadino, il terrore dei mezzi pubblici…perché in questi ultimi luoghi elencati non avevo l’amico che potesse soccorrermi prima dell’ “imprevisto”.
Diverse volte e situazioni di enorme disagio, vergogna e timore.
Non uscire più di casa se proprio non potevo evitare.
Entrare in questo circolo dove si perde l’obiettività, vedi solo la tua realtà e non hai più alcuna freschezza mentale, vedi solo il tuo problema, il tuo disagio, il tuo panico.
Qualsiasi iniziativa è annientata.
Anche solo uscire a buttare la spazzatura diventa un’impresa.
Tu sei disorientato. Non riesci a comprendere cosa sta succedendo, il perché, il come, il motivo che ha scatenato la cosa, rendendoti schiavo della situazione, rinunciando alla tua precedente condotta di vita e quella che stai intraprendendo è segnato dalla malattia, ogni singola azione, pensiero idea e iniziativa è condizionato dal tuo stato d’animo, lo stesso, il tunnel.
Che dire? Con il cortisone a dose massicce che prenderò per i prossimi anni, questi stati d’animo verrà alterato, come il mio corpo.

Empatia

Il 1999, l’inizio.

Siamo nell’estate 1999.
Esterno giorno.
Nella periferia di Bergamo, in uno di quei centri commerciali dove iniziavano a diffondersi, non così grandi come siamo abituati oggi, ma quei centri che erano una serie di costruzioni a mo di capannoni, che si entrava e usciva da una marca all’altra, elettrodomestici, mobili e così via.
Io ero appena tornato da un viaggio di lavoro, Polonia.
Stavo facendo un giretto con i miei genitori e mia sorella, non mi sentivo in splendida forma, ma incolpavo al viaggio, al caldo quindi non badavo allo strano fastidio che in quel momento avevo nell’addome.
Con il passare del tempo più che fastidio diventa dolore, fino a rendere incontrollabile lo stimolo a recarmi al più presto a una toilette, un dolore lancinante dall’interno, contrazioni addominali, sentivo dolore al colon, sì proprio quella parte inferiore sinistra della pancia.
Sudore freddo, nausea, rumori provenienti sempre da lì, Dio mio che male, inizia a prendere di sopravvento il panico e non so orientarmi i miei mi guardano preoccupati vedendo cambiare espressione del mio volto da serena e tranquilla a dolorante e in panico, cerco di orientarmi nell’ambiente che mi circonda ma, ahimè succede “l’imprevisto” (lo chiamerò così per dieci anni), non arrivo in tempo in bagno, dolore che svanisce pian piano dopo aver evacuato, ahimè che dramma, in pieno centro commerciale, disorientato da quello che mi stava succedendo e che mi è capitato, i miei frizzati dall’evento mi aiutano e lascio immaginare il viaggio di ritorno il disagio e soprattutto iniziano le diverse teorie come ad esempio, “sicuramente qualche bevanda fredda” oppure “qualcosa che non ti ha fatto bene” e altre diverse ancora ma tutte riguardanti ad alimenti che avrebbero fatto male, intanto anche in macchina sento che il dolore sta tornando, come se dovessi ancora andare in bagno, ancora il dolore si fa intenso e forte, ormai non è più fastidio, cerco di contrarre i muscoli dell’addome, dei glutei, in realtà a nulla serve perché seppur avverto il senso di evacuare per stare meglio (così sembrerebbe) ma trattenermi per arrivare a casa la cosa diventa talmente ingestibile che anche nel viaggio di ritorno mi capita “l’imprevisto” con altro disorientamento.
Arrivato a casa e sistematomi provo a riposare, poi subito le classiche cose, mangiare in bianco (non serve assolutamente a nulla), perché è estate fare attenzione a bere bevande non troppo fredde e così via, fermenti lattici, pensando a mente più serena che si tratta solo di una situazione passeggera.
In realtà questo è solo l’inizio sventurato dei futuri dieci anni da malato di malattia cronica intestinale ma, prima che questo sia capito, curato bene e finalmente recuperare la qualità della propria vita, racconterò diverse vicissitudini e con squarci di vita quotidiana di una persona che soffre di questa malattia cercando di rimanere integrato nella vita “normale” tra i “normali” di questa realtà che viviamo.

#sonoundiodorato